Quando una campagna di inclusione sociale diventa un case study, significa che ha funzionato davvero. Stiamo parlando di “The Hiring Chain”, campagna realizzata da Luca Pannese e Luca Lorenzini di SMALL. Lo scorso 21 marzo, infatti, in occasione della Giornata Mondiale della Sindrome Down, CoorDown (Coordinamento Nazionale e Associazioni delle persone con sindrome di down) ha lanciato hiringchain.org, piattaforma dedicata all’inclusione lavorativa.

La protagonista di “The Hiring Chain” è Simone, una giovane donna con sindrome di down. Dopo essere stata assunta dal fornaio, che le ha dato un’opportunità, Simone è riuscita a spezzare la catena del pregiudizio e crearne una ricca di opportunità. La campagna – di cui Sting firma la colonna sonora (che vi verrà subito voglia di canticchiare) – ha fatto letteralmente il giro del mondo, arrivando a essere selezionata come case study per le shortlist dei Cannes Lions 2021 e vincendo proprio qualche giorno fa un leone di bronzo per la categoria “Health & Wellness”.

What’s case study?

Il case study è il risultato finale che racconta gli effetti di una campagna. In questo caso, il case study che abbiamo realizzato per “The Hiring Chain” mette nero su bianco i risultati ottenuti dopo il lancio dello spot:

nelle prime due settimane, 35mila persone hanno visitato hiringchain.org e 900 aziende hanno contatto le associazioni per spezzare la catena del pregiudizio. In Italia, la prima azienda ad aver assunto una ragazza attraverso hiringchain.org è stata la Salvatore Ferragamo, casa di moda italiana conosciuta in tutto il mondo.